mercoledì 5 novembre 2008

Tornando bruscamente con i piedi per terra.


Eccoci qui...dopo che in queste ore abbiamo assistito a un cambiamento epocale, una lunga notte che comunque vada entrerà nella storia dell'umanità...assisto sconsolato alle notizie post-Obama. Il nostro Senatore della Repubblica Gasparri (quello dei Decoder, ricordando il suo danno minore) cosa ha di meglio da dire? "Al Qaeda ora forse è più contenta"
fonte:
http://www.repubblica.it/2008/10/speciale/altri/2008elezioniusa/polemica-parole-gasparri/polemica-parole-gasparri.html
Cosa ci si può aspettare da qualcuno che sogna ancora il Duce? Guardo il TG5 e della figura di merda (le cose vanno chiamate col giusto nome, il termine gaffe sarebbe un complimento) ovviamente nessuna traccia...l'informazione di regime funziona a pieno regime!!! Decidono invece di mandare in onda il Presidente del consiglio Berlusconi che si dichiara lieto di collaborare con Obama. Che si sia dimenticato il suo amore per Bush?

Per essere solidali con le idee di Gasparri, raccontano con dovizia di particolari e interviste a testimoni oculari che un Rom, con la sua BMW320 bianca, guidando in stato di ebrezza investe 13 persone. Perchè sottolineare la sua appartenenza ad un etnia? Per me è uno stronzo che come tanti si mette al volante quando non dovrebbe, gli Italiani forse non lo fanno? Inoltre, il Rom, è nato a Torino, quindi è Italiano! Se l'avessi fatto io, avrebbero sottolineato che sono di origine Molisana? Forse per l'origine comune con Di Pietro si, tanto per denigrare gratuitamente pure lui, visto che è un personaggio scomodo al Governo ( Ora sto esagerando, almeno spero ). Insomma l'America ha avuto il coraggio di cambiare, nonostante tutti i suoi controsensi. Da noi invece sembra che le cose continuino a degradare sempre più velocemente. Siamo un paese in fibrillazione, chi ci cardiovertirà? Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro? Mandatemi le vostre riflessioni.
By Marone

testimoni di un cambiamento


"I Have a Dream!", diceva Martin Luther King e questa notte ha generato la speranza che quel sogno americano si realizzi. Barak Obama è il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d'America! Il cambiamento storico che coinvolge inevitabilmente l'opinione internazionale, racchiude in se un'evoluzione che va oltre le caratteristiche epiteliali del nuovo leder americano. La vittoria di Obama rappresenta la volontà di restituire all'America la dignità violata per lunghi anni. Questa notte di attenzione sul nuovo continente in festa per la vittoria della libertà, della democrazia e del rinnovamento, mi ha fatto inevitabilmente pensare all'aria fetida e ristagnante che l'Italia vive ormai da troppo tempo. Per una volta guardo all'America con ammirazione.
Coraggio Obama, ora bisogna mantenere le promesse! Buon lavoro...



Anto